La giornata FAI di primavera

Gli Italiani amano l’arte (?)

Grande successo ieri e oggi per la ventunesima edizione della Giornata FAI di Primavera. Abbiamo letto di tanti italiani in coda per visitare i più di 700 luoghi d’arte aperti in tutta Italia per l’occasione.
In tutta Italia i luoghi più visti sono stati il Deposito delle locomotive e Officine F.S a Milano, i sotterranei del Baluardo di San Colombano a Lucca, Palazzo Barone Ferrara a Bari, i giardini delle Ville Devoto e Mazzella a Cagliari e molti altri.
La novità di quest’anno è stata l’iniziativa Arte ponte tra Culture che, in oltre ottanta comuni italiani, ha permesso a migliaia di cittadini stranieri di assistere a visite guidate in numerose lingue.

E’ sempre un gran piacere vedere tante persone partecipi di eventi che valorizzano il nostro Paese; folle di curiosi, straordinari giovani volontari a far da guide, studenti a fare da accompagnatori, persone di tutte le età impegnate nell’organizzazione.

Per noi, che a causa del maltempo abbiamo dovuto rimandare un lavoro in una villa vicino Lucca, adesione all’iniziativa FAI con le visite guidate sia a Palazzo de’Rossi  che all’ Ex Convento da Sala di Pistoia.

E viene allora da chiedersi il perché di tanto affollamento ad una iniziativa del genere quando i musei italiani piangono per le sempre più misere presenze, perché i saloni di mostre, soprattutto quelle a livello locale, siano spesso deserte, perché iniziative promosse dalle tante straordinarie Associazioni Culturali che operano sul territorio non abbiano altrettanto successo?
Si sa, generalmente i grandi eventi fanno eco, il potere comunicativo di alcuni è decisamente superiore a quello di altri, partecipare ad un appuntamento di gran visibilità e poter dire “io c’ero” fa sentire un po’ più protagonisti.
Ma la linfa vitale del nostro Paese è il nostro patrimonio artistico che dipende totalmente da quanto noi saremmo capaci di dedicarci a lui, di amarlo, di rispettarlo, di curarlo, di farlo crescere.
Che questa importantissima giornata FAI sia da stimolo per tutti quelli che hanno partecipato, a non far finire qui il loro rapporto con la bellezza, con la curiosità, con la ricerca delle origini, con il pensiero che  l’arte è ciò che rende la vita ancor più interessante dell’arte.